“Sarò sempre al tuo fianco…”. Il coro parte dalla curva e, mentre anche tu inizi a cantare, i tuoi occhi lo cercano in campo. Quando lo trovano, mentre canti più forte, senti le scariche di adrenalina invaderti la schiena e allora capisci che quella partita si può vincere, perchè quelle stesse scariche le sta sentendo anche lui. In quel momento però, nel preciso istante in cui diventate una cosa sola e state correndo insieme, lui con i muscoli e tu con la gola, cercare la vittoria non è la cosa più importante che state facendo; perchè l’esaltazione per un trionfo o la delusione per una sconfitta si consumano veloci e, soprattutto, sono emozioni che chiunque, tifoso o giocatore di qualsiasi squadra, può provare. I vostri brividi invece non sono più legati ad un risultato; forse lo sono stati in passato, ora non più. Nascono da tredici anni vissuti insieme e non c’è nessun dannato trofeo che li valga e quando il coro sfuma, sapete entrambi che, comunque vada a finire, tra voi le cose non cambieranno. Se qualcuno vuole vederci della retorica, faccia pure; chi allo stadio ha cantato “…Alessandro Del Piero olè, Alessandro Del Piero olè…” capirà perfettamente di cosa stiamo parlando. E lo capirà anche lui, il Capitano, che per primo, in un momento così difficile per la sua juve e per i suoi tifosi, ha risposto a quel coro con le stesse parole, “Sarò sempre al tuo fianco….” proprio da queste pagine:” Sono orgoglioso di essere Juventino – scriveva Alex sul numero di giugno di Hurrà” – di essere una “bandiera”, come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome…Perchè questa bandiera continui a crescere c’è bisogno di tutti noi: restiamo uniti!”. Parole che hanno trovato un seguito in una decisione coraggiosa, ennesima prova del fatto che il nome della Juve e quello di Alex sono legati a doppio filo: quando si scatenava la bufera, nel pieno del procedimento che ha visto coinvolta la società, ancor prima che si conoscessero le sentenze, Del Piero ha scelto di rimanere. Senza se e senza ma, incondizionatamente.
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