MILANO - “Mica mi metto io a trattare, quando mai! Io ho solo rivolto un invito alla ragionevolezza, alla calma. Chi tratta è Berlusconi., l’ho sempre detto”: Umberto Bossi, interpellato dall’ANSA, risponde così alla domanda se abbia deciso di fare da mediatore sulla questione della riforma della Giustizia. E allora il suo appello di ieri a Napolitano? “Mi sono rivolto al presidente – risponde il ministro delle Riforme – perché lui è autorevole e mi sembra la persona giusta per richiamare tutti alla tranquillità, al dialogo. Napolitano mi sembra abbastanza saggio per farlo”.
Ma c’é una linea leghista per condurre la trattativa con la sinistra? “Ripeto – replica Bossi - io ho solo rivolto un invito a Berlusconi a non farsi saltare i nervi, come ho già detto nei giorni scorsi, un appello a trovare la via. Ma chi tratta è lui. Il mio semmai è un invito a tutti a discutere pacatamente”. Il problema per Bossi è tutto nella questione della approvazione del federalismo, il suo timore, più volte ribadito in queste settimane, è che l’opposizione freni il cammino della riforma che vede a portata di mano. “Al Senato – spiega al cronista – l’opposizione ha una forza enorme e se vuole blocca il cammino della riforma per mesi. Io allora ho sollecitato Berlusconi a trovare la via a non farsi prendere dai nervi. Ma chi tratta è lui. Lui deve trovare la via. Mica mi metto io a trattare. Questa cosa Berlusconi la sa bene, gliel’ho sempre detta”. Resta il fatto che lei si è rivolto anche a Napolitano… “Ripeto – replica Bossi spazientito – Io sto lavorando per ottenere il federalismo. Vedo in giro troppo nervosismo, troppe cose non chiare. E allora mi sembra che Napolitano sia abbastanza saggio, sia la persona giusta per chiamare tutti ad una tranquillità e ad un confronto sui temi delle grandi riforme”.
Fonte| ansa.it








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